VIAREGGIO VIVA: NASCE IL COMITATO VIAREGGINO DI ITALIA VIVA. INSIEME CON DEL GHINGARO PER VIAREGGIO

Si è costituito questa mattina il Comitato di Viareggio di Italia Viva, promosso dall’avvocato David Zappelli, capogruppo in Consiglio comunale della Lista Del Ghingaro.

«Sono convinto sostenitore del sindaco Del Ghingaro – dichiara Zappelli – e per le prossime amministrative il Comitato Viareggio Viva ne promuove la conferma a sindaco come adesso ne sostiene l’azione Amministrativa. La Lista Del Ghingaro, di cui sono rappresentante e capogruppo in Consiglio Comunale, alla scorsa tornata elettorale riscosse moltissimo favore, con 4218 voti (uno scarto di soli 151 voti dal PD): in sostanza il 16,32% dei votanti. Risultato che corrisponde all’attuale importante presenza in Consiglio, con 7 consiglieri di Maggioranza su 24 totali». (altro…)

Teatro Jenco: via libera del sindaco per la riapertura

Teatro Jenco: via libera del sindaco per la riapertura

Iniziato il processo per la riapertura del teatro Jenco: il sindaco Giorgio Del Ghingaro, che ha assunto ad interim la delega alla Cultura, ha convocato questa mattina un incontro al quale erano presenti Stefano Pasquinucci, presidente della Commissione Cultura, il Dirigente ed alcuni componenti del settore Lavori Pubblici.

Durante l’incontro il sindaco ha dato mandato affinché, immediatamente, possa iniziare il percorso per mettere a norma il teatro.

«Ritengo che lo Jenco e le attività che possono essere svolte al suo interno, siano servizi non solo indispensabili, ma obbligatori per la Città – ha detto il primo cittadino -. Questa storia si trascina ormai da troppo tempo».

«Avevamo faticosamente trovato le risorse – spiega ancora il sindaco -, non tanto per la cifra quanto per la situazione di dissesto dell’Ente che come sappiamo non permette un certo tipo di spese».

La delibera infatti, approvata nel maggio scorso e finanziata con un importo di circa 32mila euro, giace da mesi negli uffici comunali.
Lo Jenco, lo ricordiamo, chiuso nel settembre 2014, era tornato nella disponibilità dell’Amministrazione comunale, grazie ad una delibera della Giunta Del Ghingaro, nell’ottobre 2015.

Adesso partiranno concretamente i lavori: si parla in sostanza del rilascio del certificato antincendio e la realizzazione di una rampa per disabili.

«Serviranno dei tempi tecnici ma la riapertura di quello che possiamo definire tranquillamente come il teatro più amato dai viareggini è ormai cosa certa e spero avverrà già nei primissimi mesi del prossimo anno».

«L’impegno a riaprire lo Jenco è stato da sempre una delle priorità di questa Amministrazione. Da qui ripartiamo – conclude Del Ghingaro -: dalla tradizione, dalla cultura, dall’arte».

Viareggio, Mover subito al lavoro per le opere urgenti

Questa mattina il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha incontrato il presidente e il vicepresidente di MoVer, Eugenio Vassalle e Carlo Basili, per pianificare le priorità riguardo i lavori pubblici.
“Per prima cosa verrà ripristinato il doppio senso di circolazione a Bicchio sulla via Aurelia – commenta Vassalle – Insieme al sindaco abbiamo deciso di portare a termine il progetto che purtroppo era rimasto sospeso in questi mesi di commissariamento. Abbiamo poi un problema di sicurezza in via Virgilio, davanti alle scuole dove l’asfalto è stato rovinato dalle radici degli alberi presenti”.

Deliberati 600 mila euro per le Fondazioni Carnevale e Pucciniano

Viareggio tornerà città di turismo e cultura, questo l’obiettivo della nuova giunta Del Ghingaro che come primo atto ha assegnato 300mila euro di contributi per l’attività svolta nell’anno 2016, a ciascuna della due fondazioni, Carnevale e Pucciniano.

La delibera discende direttamente dalla decisione presa dal Consiglio Comunale il 13 giugno scorso.

«Abbiamo voluto mantenere l’impegno preso a suo tempo – dichiara il sindaco Giorgio Del Ghingaro -, nell’ottica di collaborazione che ci deve essere fra l’Ente e le due fondazioni, che sono a tutti gli effetti i due principali veicoli di turismo legato da un lato alla cultura, dall’altro al più importante Carnevale d’Italia».

La liquidazione dei contributi avverrà solo su esplicitazione da parte delle due fondazioni dell’attività svolta nel corso dell’anno.

L’importo è stato assicurato mediante i proventi derivanti dall’imposta di soggiorno per l’anno 2016, come previsto dal Regolamento comunale (approvato da ultimo con deliberazione del Consiglio Comunale n. 17 del 21.03.2016).

«È quello che ad oggi potevamo fare – conclude il primo cittadino – e, anche considerando lo stato di dissesto dell’Ente, credo davvero sia un bel segnale, per la cultura della città ma anche e soprattutto per Viareggio che deve valorizzare i sui tesori, unici nel panorama culturale italiano».
L’immagine può contenere: 1 persona , spazio all’aperto

Consiglio di Stato: Del Ghingaro torna sindaco

Dopo una lunga attesa ci siamo, il nodo si è sciolto. L’esito della sentenza della Consiglio di Stato annulla il ricorso presentato, non ci sarà nessuna nuova consultazione elettorale e Giorgio Del Ghingaro è riconfermato alla guida di Viareggio. Una vicenda della nostra Repubblica francamente destabilizzante, principalmente per una città già commissariata che si è vista tarpare le ali sullo slancio di una nuova ripresa. Nel rispetto adesso dei tempi istituzionali della Prefettura per l’applicazione della sentenza, si può tranquillamente affermare che per tutta la nostra provincia questo è la fine di un incubo.

“Quanto accaduto a Viareggio è inverosimile e si spiega in poche parole: dopo le elezioni amministrative, a causa di una disputa per una manciata di voti fra il secondo e il terzo, a rimetterci è stato il primo arrivato nonostante gli oltre 3mila voti di distacco dai due”, spiegava di recente proprio Giorgio Del Ghingaro in una nostra recente intervista.

“Il sindaco regolarmente eletto è stato sospeso, e tutti i progetti iniziati sono caduti nel limbo dell’ennesimo commissariamento in attesa che il medagliato di bronzo possa ritenere soddisfatte le proprie pretese.
Nel frattempo la città ha rallentato la corsa: l’economia ristagna, gli investitori guardano altrove, la compagine sociale si disgrega. Tutto questo arriva dopo la fase di rilancio rappresentata dalla mia Amministrazione. A Viareggio è accaduta una cosa molto semplice e terribile al tempo stesso: una persona ha ritenuto che le proprie frustrazioni fossero più importanti delle aspirazioni, dei sogni e delle speranze della maggioranza dei cittadini. Tutte le aspettative che naturalmente derivano dall’elezione di un nuovo sindaco sono state congelate, derise, rimandate.
In breve, l’interesse di uno solo è stato anteposto a quello della città.”

Da Lo Schermo

Teatro Jenco: via libera del sindaco per la riapertura

Jenco: la differenza tra un sindaco e un commissario

La storia della mancata riapertura del teatro Jenco è la dimostrazione concreta della differenza che esiste tra un sindaco e un commissario.
Noi approvammo mesi fa una delibera, con la quale si stanziavano 30.000 per lavori di messa in sicurezza del teatro, lavori che avrebbero permesso ai cittadini di poter riavere a disposizione un bene pubblico destinato alla cultura, alle scuole, alle associazioni, insomma a tutta la comunità. Su quella delibera c’erano le firme di tutti i dirigenti competenti, che la rendevano legittima dal punto di vista giuridico.
Oggi veniamo a sapere che il dirigente dell’ufficio tecnico, non ha dato il via all’iter perchè non vuole assumersi la responsabilità di una spesa che, secondo lui, (ripeto: secondo lui) non è obbligatoria e quindi non proponibile in caso di un ente in dissesto come quello di Viareggio. Ora, mi verrebbe da chiedere a quel dirigente: ma allora perchè noi si sono stanziati e spesi centinaia di migliaia di euro per la messa a norma di altri luoghi, che hanno a che fare con la cultura, con la sua autorizzazione? Eppure neanche quelli avrebbero potuto avere l’imprimatur dell’obbligatorietà, secondo la sua recente interpretazione . Potrei fare decine di esempi diversi e ugualmente validi…
In realtá per la giunta quelle spese erano legittime e perfettamente in linea col dettato normativo sui comuni in dissesto e, per il sindaco, lo rimangono tuttora.
E allora? Cos’è successo?
Semplice: lo zelante dirigente, burocrate di professione, va a cercare il pelo nell’uovo per non assumersi nemmeno lontanamente una responsabilità (onper altri motivi che non elenco perchè potrebbero apparire maliziosi) e il commissario non chiede al dirigente di andare avanti, come avrebbe fatto il sindaco, per evitare complicazioni , interpretazioni, decisioni che possono anche lontanamente
sottoporlo a problemi.
Il sindaco avrebbe chiamato il dirigente, gli avrebbe detto di andare avanti. Se non lo avesse fatto avrebbe fatto una delibera nella quale si attestava che quelle spese erano obbligatorie, precisandole, documentandole, specificandone il perchè è il percome, si sarebbe assunto la RESPONSABILITÀ di quella decisione e il teatro Jenco sarebbe stato aperto.
Questa è la differenza tra un sindaco e un commissario, questo è il classico esempio tra le decine, le centinaia, di provvedimenti che passano dalla scrivania del capo di un comune, in più in dissesto.
Ora mi sono spiegato? Ora quei geni che esultano per il commissariamento hanno capito meglio? L’hanno chiaro che, nonostante il valore di un commissario, la città si ferma, arretra?
Termino chiedendo al commissario di approfondire bene quella delibera, magari si risolve in qualche modo la situazione, per il bene di tutti.