Ecco la squadra di Progetto per Viareggio a sostegno di Del Ghingaro

Ecco la squadra di Progetto per Viareggio a sostegno di Del Ghingaro

da NOITV – E’ stata presentata ieri pomeriggio  alla Bocciofila Viareggina, nella Pineta di Ponente, la lista Progetto per Viareggio che sostiene la candidatura di Giorgio Del Ghingaro. 11 donne e 13 uomini, dai 22 ai 70 anni, pronti ad impegnarsi per la città.

Una lista civica ed apartitica, nata nel maggio del 2009 dalla storia di Viareggio Tornerà Bellissima (fondata da Rossella Martina, oggi sostenitrice di Sandro Bonaceto), che vuole “portare avanti un’azione politica di dialogo e concertazione con la città ed i suoi bisogni reali. Donne e uomini che vogliono proseguire il cammino sin qui svolto dall’attuale amministrazione ma che, al contempo, vogliono aprire una nuova stagione progettuale per cogliere le opportunità di miglioramento e di sviluppo che si presenteranno nel prossimo futuro.” Tra i candidati spicca l’assessore uscente al sociale Gabriele Tomei, i consiglieri comunali uscenti Marinella Spagnoli e Riccardo Pieraccini, l’attuale vice presidente della Fondazione Carnevale Marco Szorenyi, l’ex presidente degli albergatori Beatrice Taccola.

“Sicuri, il cambiamento continua.”

“Sicuri, il cambiamento continua.”

Cinque anni straordinari, intensi, indimenticabili.
Abbiamo dato tutto quello che avevamo e anche di più per rimettere in sesto Viareggio.
Col varo del Nuovo Mercato Ittico abbiamo tagliato il traguardo di un lungo cammino.
Ora tocca alla Terrazza della Repubblica, allo Stadio dei Pini, al Mercato di Piazza Cavour, al Belvedere Puccini.
E, come sempre, noi facciamo fatti, le parole le lasciamo a chi in anni passati ha distrutto Viareggio.
Noi andiamo avanti a dritto!
“Sicuri, il cambiamento continua.”

Inaugurazione nuovo mercato ittico di Viareggio

Inaugurazione nuovo mercato ittico di Viareggio

NUOVO MERCATO ITTICO:
DOPO 13 ANNI IL SINDACO DEL GHINGARO TAGLIA IL NASTRO E INAUGURA LA STRUTTURA. UN LUOGO DI BELLEZZA CHE VALORIZZA TUTTO IL COMPARTO DELLA PESCA

Nuovo Mercato ittico e nuova banchina commerciale: un investimento totale di 7milioni di euro per due lavori sottolineati questa mattina da un duplice taglio del nastro cha ha visto gli interventi del sindaco Giorgio Del Ghingaro, dell’assessore regionale Marco Remaschi, di Fabrizio Morelli segretario generale dell’Autorità portuale regionale e di Gianluca Massaro, comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio. Presenti anche l’onorevole Umberto Buratti, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e il consigliere regionale Stefano Baccelli.

«Una giornata che segna la storia della Città, del porto e della Marineria di Viareggio – commenta il sindaco Del Ghingaro -: siamo arrivati al taglio del nastro dopo 13 anni di lavori e di incertezze. Oggi è completato».

Molti i rappresentanti della società civile in sala, e tanti i cittadini che sono venuti a vedere il nuovo Mercato che con la sua struttura incornicia il porto rinnovandone il profilo.

Con affacci di incredibile bellezza, da un lato il porto, dall’altro il mare aperto, la struttura che si sviluppa su un corpo unico e due piani, racchiude al piano terra la sala d’asta, gli spazi per gli uffici, il centro insacchettamento telline, area laboratorio di trasformazione, area servizi Asl quindi tracciabilità del prodotto e controllo sanitario, oltre a uno spazio polivalente. Al piano superiore, due aree destinate a servizi di ristorazione e ittiturismo, iniziative di promozione e didattiche.

«Abbiamo a Viareggio il 30% del fatturato mondiale dei grandi yacht – sottolinea ancora Del Ghingaro -. Di fronte a noi c’è uno dei porti turistici più belli d’Italia: un anno fa l’abbiamo ricomprato e ora è in fase di ristrutturazione. Si parla forse poco della marineria e dei pescatori e della grande tradizione di cui sono portatori: qui oggi inauguriamo un luogo che permetterà di sviluppare tutte le attività che porteranno lustro e innovazione al comparto della pesca».

Il progetto nasce dalla necessità di uno spazio che potesse superare la logica dei mercati all’ingrosso ingabbiati da una normativa rigida e antiquata e tutti sostanzialmente in perdita. C’era bisogno di sviluppare nuove attività: dal pescaturismo, all’ittiturismo, ma anche formazione, informazione e promozione del pescato locale puntando su quelle specie dimenticate o rigettate dal consumo e dal mercato tradizionale. A queste esigenze si accompagna la necessità di poter concepire la commercializzazione a 360 gradi: dall’ingrosso al dettaglio, dai circuiti ecosolidali alla grande distribuzione.

Siamo nel 2007 quando l’amministrazione Marcucci vara la delibera con la quale si approva il progetto del nuovo mercato impegnando risorse regionali già stanziate per 2 milioni e mezzo di euro. La costruzione, come per i precedenti mercati, è altrettanto travagliata, con i lavori interrotti nel 2012 per il fallimento della ditta vincitrice dell’appalto. Nel 2015 l’Amministrazione DG riesce a far ripartire la pratica. Tre gli Enti coinvolti: il Comune di Viareggio, l’Autorità Portuale e la Regione Toscana.

Tirando le somme, la Regione è intervenuta dal 2000 fino ad oggi con risorse importanti messe in campo grazie ai Fondi strutturali europei per la pesca (circa euro 370.000,00) e con fondi regionali stanziati sia dalla L.R. n.66/2005 (circa 690.000,00 euro) che con fondi messi a
disposizione dal Settore “Porti” (circa 2.000.000,00 euro). L’Autorità Portuale ha contribuito con 2milioni di euro per la banchina commerciale. Il Comune di Viareggio ha stanziato 290.000 euro, che comprendono i lavori per la pensilina.

«Ringrazio la Regione Toscana e il presidente Rossi – conclude Del Ghingaro -: un investimento vero, grande, importante per tutto il complesso e per la città di Viareggio».

Ecco il “nuovo Pd” che sostiene Del Ghingaro

Ecco il “nuovo Pd” che sostiene Del Ghingaro

da NOITV

VIAREGGIO – E’ pronta la squadra del Partito Democratico a sostegno della corsa al bis di Giorgio Del Ghingaro. Il “nuovo Partito Democratico” di Viareggio, come lo ha definito lo stesso primo cittadino nel corso della presentazione dei candidati al Consiglio comunale ai piedi della Torre Matilde.

Già, perchè con sole dieci persone iscritte al Pd sui 24 candidati si è dato il via ad un profondo rinnovamento. Tra i nomi in lista spiccano il consigliere comunale uscente dei dem Andrea Strambi, l’artista del Carnevale Silvia Cirri, il cantante Massimiliano Marchetti, l’ex funzionaria del Comune Silvia Palagi.  E poi tanti giovani professionisti e volti nuovi della politica.

Si è detto emozionato Del Ghingaro nel ritrovarsi accanto al simbolo e alle persone del Pd, cinque anni dopo averlo sfidato e battuto nelle urne. A benedire questa ritrovata (seppur sofferta) simbiosi sono stati i vertici regionali, insieme al candidato governatore Eugenio Giani e al capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci e l’onorevole Umberto Buratti. L’appoggio del Pd è arrivato come noto dopo un contestato commissariamento della segreteria viareggina che ha di fatto provocato la fuga di molti ex dirigenti. L’obiettivo adesso – ha spiegato la segretaria regionale Simona Bonafè – è riportare il partito alla guida della città.

Assente quasi tutta la passata classe dirigente del Pd che sosterrà con una lista la candidatura di Sandro Bonaceto. Ma il Commissario Alessandro Franchi sembra non temere ricadute negative nelle urne.

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Diamo il benvenuto a Comunità Civica Toscana.

Diamo il benvenuto a Comunità Civica Toscana.

Diamo il benvenuto a Comunità Civica Toscana. Siamo cresciuti ancora.

Sei liste civiche:
LISTA DEL GHINGARO
VIAREGGIO DEMOCRATICA
PROGETTO PER VIAREGGIO
UNITI PER VIAREGGIO E TORRE DEL LAGO
BUONSENSO
GIOVANI PER VIAREGGIO
IL PARTITO DEMOCRATICO

Abbiamo l’appoggio di Italia Viva, Più Europa, Italia dei Valori, Volt, Europa Verde, Psi e Italia in Comune. Si aggiunge Comunità Civica Toscana. A breve ci saranno altre adesioni!

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Comunità Civica Toscana è a fianco del sindaco Giorgio Del Ghingaro e appoggia la sua candidatura alle prossime amministrative. L’esperienza civica di Del Ghingaro è partita nel 2015 con cinque liste civiche, tante anime che hanno fatto delle diverse sensibilità un punto di forza. Esempio più che positivo per tutta la regione, da sempre fucina di una cultura amministrativa consolidata.

Insieme possiamo elaborare un “modello Toscana” che metta i cittadini al primo posto, che valorizzi le varie identità locali che formano il tessuto di una Regione importante, la nostra. Insieme saremo in grado di combattere, nei fatti, il qualunquismo e il pressappochismo che troppo spesso si insinuano nelle esperienze politiche.

Viareggio è un comune di rilievo, il secondo in Toscana per numero di abitanti fra quelli che a settembre dovranno decidere da chi essere amministrati. Comunità Civica Toscana ha scelto: Giorgio Del Ghingaro è il nostro candidato.

Non sono nato a Viareggio ma…

Non sono nato a Viareggio ma…

Non sono nato a Viareggio al Tabarracci, neanche in qualche comune vicino, mia madre mi ha partorito in un piccolo paese del compitese, Castelvecchio, nella zona sud del comune di Capannori, al confine del territorio pisano.
La prima volta che ho soggiornato per un paio di settimane al mare, l’ho fatto a sei sette anni, in una camera tripla (forse quadrupla non ricordo) riservata alla servitù, di un bell’appartamento a Città Giardino, dove mia madre, nel periodo delle sue ferie, per arrotondare “guardava i bimbini ” ad una agiata famiglia lucchese.
Sento ancora la trepidazione nell’attraversare la strada per andare al mare, la speranza del bombolone dopo il bagno, l’attesa sonnacchiosa del pomeriggio in pineta.
Poi gli anni dopo, la casa affittata in estate dai miei zii che mi ospitavano, “per farmi cambiare aria” chè siccome ero magro rifinito magari mi veniva appetito e mettevo su qualche chilo. Con loro attraversavo il mercato con calma e mi fermavo a sentire il profumo del pesce, tra il vociare della gente in ciabatte, cannottiere e vestaglie a fiori colorate. Il bello era il viaggio, stipati insieme ai bagagli su una bianchina famigliare beige, che sembrava una carrozza. Ricordo il rumore del pullman la domenica, che mi regalava finalmente la mamma e insieme a lei le ore allungate fino a sera sulla spiaggia, in quella tenerezza naturale dei tramonti agostani, stanchi, rallentati, scottanti.
Scottante era soprattutto, qualche anno dopo, la rena della darsena, in quelle comitive allegre e spericolate che si cuocevano senza l’ombrellone, facevano i tuffi in cima al muraglione e “franella” in pineta, dopo aver mangiato un frittino alla Festa dell’Unità.
I passaggi sulle 128 degli amici che lavoravano, poi la prima 500 blu usatissima, ma preziosa e coccolata al parcheggio sotto i cannicci, che costava cifre assurde per uno studente senza soldi e ancora senza barba. Se ci ripenso m’arrabbio ancora da quanto me la
ritrovavo a sera impolverata e incalorita, con i pantaloni che s’attaccavano ai sedili e le parole alle promesse dei ritorni.
Quei ritorni che sempre più spesso si facevano in Passeggiata, con la barba finalmente fatta e vestiti “ammodo”. Ci s’andava in ghingheri, per non sfigurare davanti all’eleganza festosa della città.
Ti sentivi appiccicare la pelle quando ti fermavi all’orologio ad aspettare quelle che arrivavano sempre tardi, ma che sapevano d’agrumi, smanicate, con i capelli freschi di shampoo e i fianchi a dondolare.
Ma il dondolare del Lago, fissato dal belvedere, è sempre stato il mio rifugio segreto (e a questo punto segreto non lo è più).
Lì su una panchina, o di lato al porticciolo, ho passato e passo le mezzore importanti per le decisioni da prendere, le valutazioni da fare, i passi alzati a camminare.
La somma delle malinconie, delle nostalgie, dei pensieri, delle trepidazioni, delle attese è tutta in quello sciabordare dell’acqua scura tra le canne, che regala sempre soluzioni chiare ai miei dilemmi.
Da lì e da cima al molo, a ritroso, cerco di riguardare tutto il passare della vita legato a questi posti, dove non sono nato, ma ai quali appartengo, come appartiene la responsabilità al bene, la serietà alla promessa.
Io la promessa di metterci tutto me stesso l’ho fatta a Viareggio cinque anni fa e la mantengo, anche se non sono nato qui.

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