Grazie per la fiducia

Grazie per la fiducia

In questi giorni si sono susseguiti annunci di varie associazioni e formazioni politiche che hanno dichiarato di voler appoggiare la mia candidatura a sindaco di Viareggio.
Oltre i simboli e le appartenenze, è stato bello ricevere tante attestazioni di fiducia.
Lista Del Ghingaro, Viareggio Democratica, Uniti per Viareggio e Torre del Lago, Progetto per Viareggio, CivicaMente, Giovani per Viareggio, BuonSenso, sono ad oggi le liste pronte a mettere il loro simbolo vicino al mio nome. A queste vanno aggiunte i partiti che lavoreranno in appoggio al sottoscritto: Italia Viva e Più Europa, per adesso.
Ed è importante sottolineare che dietro ad ogni lista, ad ogni sigla di partito, ci sono persone pronte a metterci la faccia. Uomini e donne che hanno apprezzato il lavoro svolto da questa Amministrazione e che oggi vogliono impegnarsi con e per la città.
A tutti loro, e a quanti vorranno aggiungersi, va il mio personale ringraziamento.
Adesso è il momento di lavorare e di crederci fino in fondo.
Viareggio, più di prima.

Mezzofondisti, non sprinter.

Mezzofondisti, non sprinter.

Ho sempre pensato che per amministrare bene non servano sprinter centometristi, che consumano enormi energie in pochi metri e magari per un centesimo di secondo buttano via anni di allenamenti. Per me servono invece mezzofondisti, che controllino il loro percorso, che abbiano obiettivi parziali determinati e resistenza per raggiungere il traguardo. Serve gente che suda e che sa soffrire, che è abituata ad ogni genere di tempo e di pista, con la mente fresca e con le mani libere. Responsabili e consapevoli ad ogni metro del loro destino.

Teoria delle sostituizioni delle motivazioni

La teoria della sostituzione delle motivazioni sostiene che l’introduzione di un incentivo monetario diminuisce la disponibilità della gente a comportarsi nel modo che si vorrebbe incentivare.
Mi spiego meglio. Nel caso delle multe ad esempio, la motivazione del denaro mina la motivazione del senso civico. Non si affianca ad essa, la sostituisce. Produce un cambiamento della percezione sul perché facciamo qualcosa. Non parcheggio la macchina in divieto non perché procuro un danno alla Comunità ma perché rischio di dover pagare una sanzione.
Siamo tutti d’accordo che fare una cosa per soldi è diverso che farla per senso di responsabilità: così a poco a poco non riconosciamo più quali sono i valori veri, primari, quelli che ci fanno stare meglio, i bisogni essenziali che dobbiamo soddisfare per essere felici.
In questi giorni al sindaco si chiedono più multe per chi abbandona la spazzatura ma anche per chi conferisce in maniera sbagliata i rifiuti. Si vogliono più vigili in strada ad aprire sacchetti, a controllare i cestini.
Lo chiede chi ha fallito: il degrado è sotto gli occhi di tutti. Lo chiede chi ha sottovalutato la portata di un’idea.
Lo chiede chi non ha voluto capire, per troppa presunzione, che la Strategia Rifiuti Zero è una vera e propria rivoluzione culturale: perché riesca serve l’aiuto di tutta la città. Tanti individui che come fossero uno solo, si uniscono per raggiungere un obiettivo.
Questa è la strada da percorrere: non servono più multe, i controlli si faranno certo. Ma non possono essere le multe la motivazione!
Serve capire di cosa abbiamo veramente bisogno. Serve l’amore per Viareggio, perché la città sia più bella e più pulita.
Qui sta il vero cambiamento: la ricerca della bellezza, la volontà di costruirla, un pezzo alla volta. Tutti insieme, per essere più felici.

Riflessioni sulla raccolta differenziata

Questo scrivevo ad agosto, durante il commissariamento del comune e dopo l’allontanamento del vertice Sea da me nominato. Ovviamente non fui ascoltato.
“State fermi!
Fare bene la raccolta differenziata porta a porta, organizzare un servizio efficiente, guardare alla strategia Rifiuti Zero per la diminuzione dello scarto, mettere in piedi una serie di inziative in grado di valorizzare il ruolo centrale del cittadino, individuare elementi premianti dopo una fase di sperimentazione. Incontrare la gente, in assemblea, nei condomini, nelle attivitá commerciali, per strada. Coinvolgere il personale dell’azienda di raccolta, formarlo, dargli obiettivi concreti e condivisi. Infine gli amministratori, quelli ci devono mettere la faccia, crederci davvero, spendersi per cambiare prospettiva.
Questo, in estrema sintesi, va fatto per far decollare un progetto ambizioso, che rappresenta un piccola rivoluzione, quello della gestione dei rifiuti in una città, qualsiasi essa sia, di qualsiasi dimensione e ubicazione.
A Viareggio eravamo partiti con questi presupposti, che ora mi sembra si siano smarriti del tutto. Quindi meglio fermarsi, perché l’andare avanti a casaccio come si sta facendo, diventerà un boomerang, creerá difficoltá allo sviluppo di un nuovo pensiero, produrrá il contrario di quello a cui si tende.
Fermatevi. Lo dico a Sea, lo dico al Commissario. Questa strada è sbagliata, va ripensata, ricalibrata, rielaborata.
Guardate per fare Rifiuti Zero non bastano un po’ di slogan e un po’ di articoli di giornale, serve una grande applicazione di comunitá ( comune, azienda, cittadini, imprese), serve dedizione e coraggio, tutte cose che mancano a Viareggio in questo momento. Fermatevi, è meglio.”

La borsa

La borsa

L’altro giorno m’han fregato la borsa.
Questo oggetto di cuoio cucito per me rappresenta molto di più di quello che è. Mi è stato regalato da una persona speciale diversi anni orsono, che l’ha comprato in un negozio che ora non c’è più, in un’occasione particolare della mia vita.
Dentro questa cosa che ormai è divenuta quasi informe, ho portato un pezzo della mia vita, insieme al portafoglio con dentro soldi, carte di credito e documenti, l’iPad e molto altro ancora.
È diventata una mia appendice, senza mi sentirei incompleto.
Dicevo che me l’hanno rubata, ma gli efficienti uomini del commissariato poco dopo la mia denuncia, l’hanno ritrovata, vuota, senza gli oggetti a cui tenevo molto, ma comunque me l’hanno riportata. Ed ora la posso usare di nuovo.
Pensate, uno sconosciuto si è portato via il contenitore dei ricordi di una vita e un poliziotto me l’ha riconsegnato dopo un’ora, scusandosi anche, come se fosse colpa sua.
Due giorni di beghe varie per rifare i documenti, le carte di credito, ricomprare l’iPad, dopo aver firmato la classica denuncia contro ignoti…
Ma ora la mia borsa è di nuovo piena di robe varie e pronta a nuove battaglie.
Organizzatevi.

Viareggio è ripartita

Viareggio è ripartita. Una macchina complessa, ossidata dal tempo, dalla poca cura, dalla negligenza, ha ripreso a funzionare. Per ora sbuffa, ogni tanto si ferma e ha bisogno di una spinta, ma è davvero ripartita.
La città risponde alle nostre sollecitazioni, che sono state tante in questo anno, e lo fa alla sua maniera, anche criticando e deridendo, ma ha davvero ripreso a camminare, verso la bellezza e la la speranza, contrastando in tutti i modi il degrado, con zero risorse a disposizione.
Per me, per noi che c’abbiamo creduto, è una soddisfazione straordinaria. Abbiamo dimostrato che la politica non è tutta uguale, che i politici e gli amministratori non sono tutti uguali. C’è chi chiacchiera e chi f