Egregio Ministro,

Capannori è un comune con un patrimonio paesaggistico, storico e culturale di rilievo; in questi anni stiamo cercando di far emergere, di custodire e tramandare l’importante passato celato nel sottosuolo, consapevoli che la memoria rappresenta un valore per la crescita sociale, culturale ed economica di una comunità.

Dal 2004 il Comune di Capannori s’è contraddistinto per l’attenzione alla ricerca e alla valorizzazione dei reperti archeologici presenti sul territorio, grazie a una proficua collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della provincia di Lucca, la Fondazione Banca del Monte di Lucca e l’associazione Gruppo Archeologico Capannorese, formato da volontari.

Questo impegno  ha prodotto risultati concreti, di cui oggi possono beneficiare i cittadini di Capannori e della provincia di Lucca. All’interno di questo percorso, nel novembre del 2008, ad esempio, s’è svolto nella Sala Consiliare del Comune un convegno significativo sulla scoperta archeologica dell’area del Frizzone, un luogo ricco di reperti  e ancora “vivo”, in quanto testimonianza di usanze passate e di antiche quotidianità. Oggi quest’area è diventata meta privilegiata di un turismo di qualità ed ha tutte le potenzialità per diventare un sito archeologico importante.

Pochi giorni fa, abbiamo inoltre inaugurato il museo civico di Capannori “Luoghi e genti dell’Auser”, composto da due percorsi espositivi; uno archeologico e l’altro etnografico, intitolato all’esploratore capannorese Carlo Piaggia.
Un passo importante per la comunità e per tutti i soggetti  che hanno investito e lavorato al progetto, che potrà svilupparsi divenendo un punto centrale per l’offerta turistica e per la didattica scolastica.
Un tassello, questo, realizzato con contributi economici e impiego di risorse umane locali.
Cinque anni fa, il Suo Ministero si dimostrò particolarmente interessato agli scavi e alle
scoperte avvenute nell’area archeologica del Frizzone, denominata della Cento Fattorie, dove furono rinvenuti reperti dell’epoca romana ritenuti dagli esperti di particolare valore storico (un granaio ligneo costruito con la tecnica del Blockhaus, l’insediamento del Bronzo Medio del Palazzaccio, l’abitato etrusco del Chiarone, la via etrusca del Frizzone, l’abitato d’età imperiale del Tosso e la via romana di Quinto); si svolsero in quel periodo riunioni per la  realizzazione di un vero e proprio Museo di Capannori, capace di racchiudere al suo interno la storia antica di tutta la Piana di Lucca.
Tale museo sarebbe uno strumento di valorizzazione del territorio e del suo patrimonio archeologico straordinario e garantirebbe uno sviluppo economico e turistico importante, capace di affiancarsi a una strategia di marketing territoriale già inaugurata a livello comprensoriale – dalla Piana di Lucca alla Valle del Serchio – chiamata “Rete del Verde”, che vede un coordinamento fra istituzioni , dimore storiche e associazioni per la promozione dei percorsi legati alla tipicità storica, paesaggistica, architettonica e floreale del nostro territorio.
Per la realizzazione del Museo di Capannori fu ipotizzato, a suo tempo, l’impiego di fondi Arcus, in quanto scelta di valorizzazione archeologica di rilievo nel panorama nazionale.

Oggi, alla luce degli importanti passi compiuti sulla strada della riscoperta del patrimonio archeologico, mi rivolgo a Lei perché il progetto del Museo di Capannori sia di nuovo oggetto di un’accurata valutazione e si possa avviare l’iter per il conseguimento di finanziamenti governativi.

Soltanto con l’intervento e la partecipazione del Ministero per i Beni  e le Attività Culturali sarà possibile dotare Capannori di una struttura capace di racchiudere il patrimonio archeologico, e il suo immenso valore storico, sociale, culturale ed economico, in un unico luogo, facilmente accessibile e idoneo a tramandarne l’alto significato.
Certo del suo interessamento alla questione,
Cordiali Saluti  

Capannori, 12 gennaio 2011                                                                               Giorgio Del Ghingaro
Sindaco di Capannori

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