MERCOLEDÌ, 14 GENNAIO 2009

Il Tirreno, pagina regionale costume e società

“Oltre 50 ore di registrazione, ricordi terribili dei bambini che si erano salvati per miracolo”

Non è solo una mostra fotografica, ma un documento storico destinato a restare nel tempo. Perché quei volti continuino a testimoniare l’orrore vissuto, e quelle voci raccontino ciò che è avvenuto anche quando l’ultimo testimone oculare sarà scomparso da anni.
Fu il vecchio sindaco di Sant’Anna di Stazzema nel 2003 a contattare Oliviero Toscani. “Nel sessantenario dell’eccidio – disse, non esiste un vero documento su quanto accaduto”.
“Una bella sfida – dice oggi il celebre fotografo – il reportage di una tragedia 60 anni dopo che questa si è consumata. Mi sono subito reso conto dell’importanza di questo lavoro, così sono andato a Sant’Anna e ho cominciato a parlare con i superstiti, che all’epoca della strage erano tutti bambini. Ho registrato tutto, oltre 50 ore di registrazione, una testimonianza importante. I bambini ricordano, ognuno a modo suo, ognuno rivedendo nel filmato della memoria la sua casa, la morte dei suoi genitori, dei fratelli e delle sorelle, la paura e poi la salvezza fra i corpi dei morti che gli erano caduti addosso, come quel bambino di 10 anni che si è salvato per esser rimasto sotto i corpi di 10 persone, tutta la sua famiglia. Ricordi terribili, che soffrono anche inevitabilmente di tutte le mistificazioni che il tempo ha portato, e anche delle implicazioni non sempre nitide di questo eccidio, sul quale nessuno sembra voler dire la verità fino in fondo. Bisogna anche tener presente che al tempo in cui ho raccolto la testimonianza non era stato ancora fatto il processo. Il risultato è un documento storico a cui tengo particolarmente, ora sta per uscire una nuova edizione del libro con le sentenze del preocesso. Venerdì sarò a Sant’Anna per ascoltare e fotografare nove nuovi testimoni che al tempo non avevano voluto esser fotografati. Alla mostra di Sant’Anna ancora non so se se ci sarà la possibilità di avere un impianto televisivo in modo da affiancare alle foto le riprese delle testimonianze, ma la documentazione ora c’è, la mostra è già stata richiesta anche in Germania, quello che è accaduto è stato fissato in modo da andare oltre la memoria. Ecco perché non è solo una mostra di fotografie di Toscani, ma un documento storico”.
Lu.Don

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