La Nazione, 23 dicembre 2008
PARERI discordanti in merito all’appello lanciato dal sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro su la realizzazione di un piano strutturale coordinato della Piana. L’assessore regionale al territorio e alle infrastrutture, Riccardo Conti (nella foto), ha espresso la propria soddisfazione. «Oggi — ha affermato Conti — esprimo tutto il mio apprezzamento per il progetto presentato nei giorni scorsi da Del Ghingaro che permetta agli amministratori dei Comuni di Lucca, Capannori, Altopascio, Porcari, Montecarlo e Villa Basilica di avere uno strumento condiviso di gestione del territorio. Sicuramente questo progetto si inserisce a pieno nell’ottica regionale di agevolare e incrementare piani associati di Comuni uniti per la gestione del territorio. Credo — ha proseguito l’assessore regionale —, in questo senso, sia opportuno precisare, però, che la gestione deve essere da loro coordinata e promossa, e non demandata a terzi. Del Ghingaro mesi fa mi aveva personalmente illustrato il progetto in cui intendeva coinvolgere i territori della Piana. Volentieri e a lungo ci siamo confrontati sull’idea di creare uno strumento di conoscenza e progettazione intercomunale, da poter condividere, per una programmazione qualificante di tutto il comprensorio». DIVERSO il parere del gruppo «Capannori Insieme» che, in una nota, afferma. «Non ci sorprende più — si legge nel documento — l’attivismo di Del Ghingaro che, con la sua consueta spregiudicatezza, distoglie l’attenzione dai problemi veri di Capannori». «Ora — si legge nel documento — vuole aprire un dibattito intercomunale per le infrastrutture, ma perché, proprio ora, Del Ghingaro si accorge che ci vuole un coordinamento della Piana per certe previsioni e proposte? Ciò valeva anche all’inizio della legislatura, oltre 4 anni fa. Perché non lo pensò allora? Forse perché era preso dalla variante al regolamento urbanistico che sta portando avanti con l’eliminazione di tutte le previsioni edificatorie, in nome di una difesa del territorio pretesa solo dall’estrema sinistra. Ma ora non riesce ad andare in fondo a questa scelta che gli ha creato problemi e critiche. Quindi sposta l’attenzione sulla revisione completa del piano strutturale, magari per addossare le colpe o dividere le responsabilità. E si arroga il diritto di farsi capofila di una revisione del Ptc, compito della Provincia. Speriamo che il presidente Baccelli difenda le sue prerogative e dica cosa pensa del suo dovere di coordinamento messo da parte da Del Ghingaro che ha lanciato l’ennesima sparata elettorale».