Il Tirreno
| «Migliorare l’ambiente e la mobilità, aiutare i cittadini in crisi» |
CAPANNORI. «Un programma partecipato dai capannoresi e frutto di un grande lavoro tra le diverse anime della coalizione. Innovativo e moderno». Così il sindaco uscente Giorgio Del Ghingaro definisce il programma elettorale. Innovazione sì, ma proseguendo nel solco di quanto fatto in 5 anni di amministrazione. Tra i punti principali si ritrovano mobilità e viabilità, raccolta differenziata, sociale e cultura. Sei le liste che hanno collaborato alla stesura del documento (Pd, Moderati con Del Ghingaro, Italia dei Valori, Sinistra per Capannori, Capannori partecipa al futuro e Pensionati Democratici).
Liste che a loro volta contengono in tutto una dozzina di movimenti e partiti. «L’obiettivo è dare nuova linfa all’azione amministrativa – spiega il sindaco – ripartendo due elementi fondamentali: la nuova percezione di Capannori a livello regionale e nazionale e il miglioramento della qualità della vita dei capannoresi».
Tre gli argomenti contenuti nel programma sui quali si concentra l’attenzione di Del Ghingaro. «Prima di tutto la rinnovata spinta ambientalistica. Abbiamo raggiunto l’eccellenza nella raccolta differenziata, ma non per questo dobbiamo fermarci. Piuttosto dobbiamo completare il quadro con la costruzione dell’impianto di compostaggio. E poi c’è l’impegno per la riduzione delle emissioni inquinanti».
Secondo punto: la mobilità.
«Abbiamo risolto il problema del traffico nella zona centrale con l’apertura del nuovo casello autostradale e abbiamo ridotto l’impatto del traffico pesante nel Compitese con il senso unico sulla Sarzanese-Valdera. Ora tocca al viale Europa». E qui il coup de théatre: Del Ghingaro è pronto a scendere in piazza (in strada, in questo caso) nel caso in cui il governo blocchi i progetti di nuova viabilità. Non solo: il primo cittadino è anche pronto a vagliare autonomamente eventuali «soluzioni istituzionali», leggi ordinanze.
Terzo punto: cultura e sociale, con particolare attenzione alle forme di sostegno per le realtà in crisi. «Penso soprattutto alle piccole e medie imprese per le quali siamo pronti a garantire affinché ottengano prestiti fino a 50mila euro – conclude – grazie ad un accordo con la Cassa di Risparmio di Lucca».
Sulla scuola si concentra invece l’attenzione di Valentina Cesaretti (Pd). «Vogliamo promuovere un patto tra gli istituti comprensivi e le realtà locali affinché, nonostante i tagli, sia possibile mantenere alto il livello dell’offerta formativa e degli investimenti strutturali».
«Fondamentale anche sostenere politiche in favore dei bambini e dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro», aggiunge Maurizio Vellutini dei Moderati con Del Ghingaro.
I rifiuti sono uno dei temi principali, infine, per Alessio Cecchini (Sinistra per Capannori) e Patrizia Pappalardo (Capannori partecipa al futuro). Per il primo è importante anche proseguire nella tutela dei beni comuni come l’acqua. Per la seconda è prioritario riavvicinare i cittadini alle istituzioni attraverso percorsi partecipati.
“Sicuri, si cambia” recitava lo slogan che cinque anni fa ha portato Del Ghingaro alla poltrona di primo cittadino. E qualcosa il sindaco ritiene di aver cambiato. «Capannori è percepito in maniera diversa a livello regionale e nazionale».