Il bilancio comunale è in serie A. Lo ha attestato un’importante agenzia di rating che ha certificato, nei mesi scorsi, che le casse comunali sono in salute. Dopo cinque anni di lavoro, abbiamo risanato il bilancio comunale. Quando sono entrato in municipio, i conti erano in rosso per una cifra di oltre 2 milioni di euro, adesso il bilancio è in attivo con un avanzo di 1,5 milioni di euro. Per farlo, non abbiamo minimamente inciso sulla vita dei cittadini: tasse e costi dei servizi sono rimasti invariati. Avere le casse in buono stato, in particolare in questo momento di difficoltà economica per le famiglie, ci garantisce la possibilità di intervenire in aiuto alle fasce più deboli della popolazione. E’ quello che abbiamo fatto e che continueremo a fare, consapevoli che vogliamo costruire una comunità aperta e solidale. Nella nostra azione, abbiamo posto particolare attenzione ai disoccupati che a causa della crisi in corso hanno perso il posto di lavoro senza un’alternativa, ai precari che ogni giorno si domandano se arriverà l’occasione lavorativa che consentirà loro di progettare il proprio futuro, alle famiglie numerose, che sostengono spese elevate per garantire un piatto caldo e un tetto ai propri figli, e alle famiglie dei diversamente abili, che richiedono cure particolari. Numerose agevolazioni le abbiamo già realizzate durante questo mandato. Un pacchetto di misure anticrisi l’abbiamo varato pochi mesi fa, con un occhio di riguardo per le famiglie numerose. Adesso stiamo già lavorando a un nuovo percorso. Sulla mia scrivania c’è un progetto che vuole sostenere a tutto tondo le lavoratrici e i lavoratori di Capannori.Due le strade che intraprenderemo: realizzeremo un fondo da 150.000 euro che funzioni da garanzia nei confronti delle banche per la piccola e media impresa capannorese. Inoltre, creeremo un fondo, sempre da 150.000 euro, con cui supportare i disoccupati, tenendo conto del loro reddito familiare. In un momento di congiuntura economica delicata, vogliamo manifestare la nostra vicinanza a coloro che vivono una situazione di difficoltà. Capannori, comunità territoriale aperta, era uno degli obiettivi che ci eravamo posti all’inizio del nostro lavoro. Un obiettivo raggiunto grazie all’attenzione e alla vicinanza alle persone.

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