Il Tirreno Martedì, 20 Gennaio 2009

Colucci (Apt): “La manifestazione va curata, può crescere come i Comics”

L’arroccamento non ha giovato, ma ora vedo un clima e un interesse nuovi. Se ci muoviamo, la partita non è persa
MARCO INNOCENTI

LUCCA. La Mostra delle Camelie? Insieme ai Comics è l’evento, nel calendario delle manifestazioni provinciali, che può avere valenza internazionale. Soltanto che sulla rassegna dei fumetti si è lavorato e seminato per anni, ottenendo grandi frutti, mentre per le Camelie tutto è rimasto finora ristretto alle iniziative del comitato paesano, poco o nulla sostenuto e assecondato.
È questa l’opinione del direttore dell’Apt, Francesco Colucci, il quale si augura possa avere effetti concreti l’impegno per un rilancio dell’iniziativa che comincia ad arrivare da più parti, sindaco di Capannori in testa.
“Devo essere sincero – dice Colucci – mi auguro che il dibattito aperto dal Tirreno possa indurre tutti a riflettere sul tesoro che rischiamo di perdere. Un po’ di attenzione in più in questi ultimi due anni l’ho notata, ma non mi sembra che si siano ben afferrate le potenzialità della rassegna”.
A nessuno è mai venuto in mente di puntare su “Lucca città del verde”, oltre che della musica?
“Non mi risulta che del progetto si sia mai parlato. Eppure ha ragione Il Tirreno quando invita a riflettere sulla portata dell’organizzazione di un evento capace di offrire appuntamenti, tour, visite guidate che, partendo dalle splendide Camelie sparse non solo sul territorio di Capannori, può essere legato alla rassegna Verde Mura e più in generale alle bellezze rare che può offrire l’Orto Botanico. Per di più le mostre si terrebbero nel periodo marzo-aprile, prima di Pasqua, proprio quello privo di manifestazioni di grande richiamo”.
Che tipo di pubblico potrebbe avere una mostra delle camelie e del verde?
“Sicuramente nazionale e internazionale. Al mondo esistono solo quattro o cinque grandi rassegne e Lucca sarebbe l’ideale per tanti appassionati che ruotano intorno alle associazioni dei giardini, oltre che per tanti operatori di mercato che qui possono trovare piante e semi rari non solo per le camelie. Basti pensare alla banca dell’Orto Botanico, o all’unico camelieto d’Italia da cui si ricava il famoso tè di camelia, che ha un fascino eccezionale soprattutto per i giapponesi. I dati parlano chiaro: la Mostra delle Camelie porta negli alberghi ospiti internazionali e questo pubblico potrebbe crescere nelle stesse dimensioni di quello dei Comics”.
Sforzi del comitato paesano e del Comune di Capannori a parte, non si è però notata mai la dovuta attenzione da parte di altri enti. E anche le categorie del turismo e del commercio sembrano sottovalutare la rassegna.
“Non è da escludere che in passato possa aver nuociuto un certo arroccamento. L’Apt non ha mai potuto veicolare l’iniziativa promuovendola a dovere e per tempo. Ricordo che un anno l’appuntamento è stato addirittura disdetto un mese prima del via. E non abbiamo mai ricevuto grande collaborazione quando abbiamo chiesto di conoscere le iniziative in tempo adeguato, proponendo anche un contributo per la pubblicizzazione. Ma il quadro negli ultimi tempi mi pare un po’ cambiato, siamo anche riusciti a organizzare workshop con giornalisti ed esperti. In particolare vedo una diversa attenzione da parte dell’assessore di Capannori, Luciana Baroni. A fine ottobre era anche arrivata all’Apt la richiesta di un progetto di lancio dell’iniziativa sul piano internazionale. La scadenza del mandato non ci ha però consentito di procedere. Mi auguro tuttavia che l’interesse che vedo ripartire consenta di allargare e potenziare la manifestazione, che può essere davvero una risorsa per tutta la Lucchesia in un più generale progetto di valorizzazione del verde. Se ci muoviamo subito la partita non è persa”.

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