La Nazione, 18 gennaio 2009

di MASSIMO STEFANINI
NELLA PIANA arriva il finanziamento per risollevare il morale al sistema economico. Si tratta di un milione e 740 mila euro da parte del Comune di Capannori per una serie di misure volte a fronteggiare il particolare momento di crisi. Agevolazioni dirette alle famiglie, con un occhio di riguardo alle fasce più deboli della popolazione e alle imprese. Per mettere in atto questi interventi l’amministrazione comunale taglia su spese di rappresentanza, manifestazioni culturali, riduce gli sprechi ed aumenta la lotta all’evasione fiscale. L’azione più consistente è quella per mantenere invariata la Tia.

IL COMUNE ha deciso di investire 1 milione di euro a sostegno delle spese per la diffusione della raccolta differenziata. Nessun aumento delle tariffe dei servizi a domanda individuale come asilo nido, refezione e trasporto scolastico, a cui non sarà nemmeno applicato l’adeguamento Istat. Questo comporterài un costo in minori entrare di 70mila euro. Inoltre la spesa per l’innalzamento della soglia di esenzione dal pagamento dell’addizionale Irpef da 13.500 a 14.000 ammonta a circa 150mila euro. Altri 60mila euro sono destinati al sostegno alle famiglie numerose con più di 3 figli, circa 600, e a quelle monoparentali. Per le imprese, aboliti i diritti d’istruttoria per la presentazione di richieste di autorizzazioni, licenze, comunicazioni e denunce di inizio attività a partire dal 1 gennaio 2009; questo comporta circa 60 mila euro in meno per l’ente. “Si tratta di misure concrete volte a fronteggiare la crisi, che dimostrano il forte impegno dell’amministrazione nel venire incontro alle famiglie — dichiara il sindaco, Giorgio Del Ghingaro —. In particolar modo abbiamo deciso di lasciare invariate la tariffe, per non gravare ulteriormente sui bilanci dei cittadini”.

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